Obama

Sapevamo che la batosta per Obama sarebbe stata …di peso! Ma nessuno pensava di …tal peso. Neanche lui. E più che una vittoria dei repubblicani è stata la sconfitta di un leader parolaio ed inconcludente: sembra quasi un politico italiano.

I repubblicani hanno conquistato la maggioranza alla camera portando una diciottenne d’assalto (la più giovane delegata della storia USA) e speravano di prendere anche il senato, strappando sei senatori: ne hanno conquistati sette (fra cui una trentenne). Una debacle che “azzoppa” definitivamente un Obama ondivago e fallimentare in politica estera e promotore della dittatura del relativismo. A proposito secondo il presidente di Students for Life of America, Kristan Hawkins, per i democratici “è stato un grosso errore tirar fuori storie su come l’aborto dovrebbe esser meno stigmatizzato e su come la procedura che termina la vita di un altro, indifeso essere umano sia un bene sociale e morale”.

Una svolta in senso pro-life dell’elettorato americano? Certo non sarà un caso che i 7 nuovi senatori repubblicani (ma anche la delegata 18enne) siano tutti decisamente prolife e che tutti i loro avversari democratici fossero tutti militanti pro-aborto, sostenuti apertamente a colpi di milioni di dollari dalle internazionali che sull’aborto lucrano.

Per l’influenza legislativa dei singoli stati in materia di aborto è infine decisiva la vittoria dei candidati repubblicani in New Mexico, in Nevada, in Alabama, in South Carolina, in Idaho, in Iowa, in Oklahoma, in South Dakota, Texas e in Kansas.

Che finalmente negli USA si apra un’alba nuova per la vita?

Diego Torre

About The Author

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Close