Unioni civili incostituzionali

Le unioni civili, così come intese dal DDL Cirinnà, che sarà discusso in Senato il 28 gennaio. sono incostituzionali! Lo stabilisce la sentenza 138 del 2010 della Corte Costituzionale.

Noi lo abbiamo gridato più e più volte su queste pagine, ma, ovviamente, nessuno sembra averci fatto caso, lo hanno gridato giornali cattolici, giuristi e costituzionalisti ma, non essendo schierati col pensiero unico, sono passati inosservati, ridicolizzati e messi a tacere da politicanti e mestieranti di parte, stampa schierata in blocco con la lobby gay chissà per quali interessi. Gli interessi ci sono e sono tutti soltanto di natura economica.

Il Quirinale ha segnalato che occorre tener conto di una sentenza del 2010 della Corte costituzionale che ricorda: “La nozione di matrimonio che stabiliva (e tuttora stabilisce) che i coniugi dovessero essere persone di sesso diverso”. L’esecutivo pensa quindi a ritocchi al ddl Cirinnà che garantiscano la nascita di un istituto giuridico del tutto autonomo

Il Quirinale, interpellato dall’esecutivo, ha richiamato alla necessità di tener conto della sentenza 138 del 2010 della Consulta (clicca sul link per scaricarla), in cui i giudici costituzionali hanno ricordato che “i costituenti tennero presente la nozione di matrimonio che stabiliva (e tuttora stabilisce) che i coniugi dovessero essere persone di sesso diverso”.

Il Presidente Mattarella richiama Renzi e il suo Governo al rispetto della Costituzione, che, anche se vecchia di 70 anni, e in alcuni punti necessita di uno svecchiamento, rimane , in tema di famiglia e diritto familiare, modernissima, anzi all’avanguardia nel panorama delle costituzioni mondiali.

Nella sentenza 138/2010 la consulta dichiara inammissibile, ai sensi della Costituzione, l’equiparazione in termini costituzionali e quindi in termini di diritto civile e penale delle unioni civili omosessuali al matrimonio eterosessuale che viene riconosciuto, quindi, come cellula fondante della Nazione. Senza di esso non ci può essere procreazione e pertanto non ci può essere futuro per la Nazione. I costituenti posero a fondamento dell’istituto matrimoniale l’eterosessualità e la complementarietà fra uomo e donna. Questo concetto di complementarietà non era un pensiero “Omofobo” di una sola parte dell’arco parlamentare, la Costituzione fu stesa ed approvata da uomini e donne cattolici, cristiani ma anche da comunisti e socialisti. Questi ultimi non di certo con una ideologia omofoba, oppure si? Considerato che la fantomatica Russia comunista e progressista rinchiudeva nei gulag gli omosessuali.

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