adozioni gay

Adozioni gay vietate in Portogallo almeno per il momento. Il Presidente della Repubblica Aníbal Cavaco Silva ha firmato sabato 23 gennaio il veto con il quale ha rimandato all’esame del Parlamento la legge, adottata nel novembre 2015 dalla nuova maggioranza parlamentare di centrosinistra, che consentiva alle coppie dello stesso sesso di accedere all’adozione tuot court dei bambini e, in particolare, alle coppie formate da sole donne anche la possibilità di praticare la “fecondazione eterologa”. Inoltre, Cavaco Silva ha posto il veto anche su una serie di emendamenti alla legge sull’aborto che mirano ad eliminare le recenti restrizioni in materia adottate dal governo di centrodestra nel luglio 2015. In particolare, tali emendamenti mirano ad abolire il costo dell’aborto a carico di chi vi ricorre e l’assistenza psicologica obbligatoria prima di assumere la decisione.

In sostanza, questo è stato l’ultimo atto politico del Presidente portoghese, dato che il giorno successivo alla firma del veto – domenica 24 gennaio – al primo turno delle elezioni presidenziali, è stato eletto il suo successore, l’opinionista televisivo Rebelo de Sousa, anch’egli di centrodestra come Cavaco Silva. Proprio per questo, l’annuncio del veto sulla legge è stato diramato lunedì 25 gennaio, al fine di non interferire con l’elezione del nuovo Presidente che entrerà ufficialmente in carica il prossimo 9 marzo.

“È fondamentale che un cambiamento talmente importante, su un tema socialmente molto sensibile, non entri in vigore senza essere preceduto da un vasto dibattito pubblico “, ha affermato Cavaco Silva in un messaggio alla Camera, invitando i parlamentari a mettere al centro “l’interesse superiore del minore” piuttosto che l’uguaglianza ” tra le coppie di sesso differenti e le coppie dello stesso sesso “.

In Portogallo, la legge che consente il matrimonio omosessuale è stata introdotta nel febbraio del 2010. Tuttavia essa escludeva esplicitamente la possibilità per tali coppie di accedere all’adozione dei bambini. Nel 2013, dopo vari tentativi portati aventi da alcuni deputati socialisti, è entrata a far parte dell’ordinamento portoghese la stepchild adoption, aprendo in questo modo la possibilità, per uno dei due componenti della coppia, di adottare il figlio biologico o adottivo del partner. Le elezioni politiche del 4 ottobre scorso hanno consegnato la maggioranza parlamentare ai partiti della sinistra – il Partito socialista, il Partito comunista, i Verdi, il Partito animalista ed il Blocco di Sinistra – mentre il governo era rimasto in mano al centrodestra. In questo contesto, è stata approvata la legge sulle adozioni gay, vero cavallo di battaglia della campagna elettorale dei partiti di sinistra, nonché uno dei principali temi-collante della loro coalizione.

Tutto ciò mostra chiaramente come il Portogallo sia entrato in un “piano inclinato”: una volta dato assenso al matrimonio omosessuale è divenuto quasi impossibile frenare le “deduzioni logiche” conseguenti come la stepchild adoption e l’adozione dei bambini tout court.

Ora il nuovo premier socialista Antonio Costa, entrato in carica lo scorso novembre a seguito delle dimissioni del precedente governo di centrodestra, ha già annunciato che la legge verrà votata di nuovo in Parlamento al fine di aggirare il veto presidenziale, manovra possibile se la legge viene votata dalla maggioranza assoluta dei deputati.

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