Planned Parenthood

Planned Parenthood, i numeri degli orrori. L’organizzazione abortista degli Stati Uniti – al centro di uno scandalo per la diffusione di video che hanno dimostrato come i vertici dell’organizzazione gestivano una compravendita di parti di feti abortiti – ha fornito le cifre degli aborti praticati durante l’anno 2014.

Secondo le statistiche – riportate da LifeSiteNews – Planned Parenthood ha praticato 323.999 aborti nel 2014. Nello stesso periodo, ha ricevuto contributi fiscali pari a 553,7 milioni di dollari.

Numeri spaventosi, nonostante la fornitura di “servizi” sia in calo. Sempre secondo i dati di Planned Parenthood, l’organizzazione ha visitato 200 mila pazienti in meno, e ha diminuito dell’11 per cento dei suoi servizi. Eppure, i contributi sono aumentati di circa 25 milioni. I contributi governativi hanno rappresentato il 43 per cento dei contributi. In generale, l’organizzazione ha fatto 61,2 milioni di dollari di profitti: nel 2013, i profitti ammontavano a 127,1 milioni.

Il dato positivo è che il numero degli aborti è sceso dal 2013, quando l’industria aveva praticato 327.653 aborti. Ma è da notare – lo ha fatto il Comitato “National Right to Life” (diritto nazionale alla vita) – che la stabilità nei numeri degli aborti praticati da Planned Parenthood “è notevole” se paragonate al fatto che in generale tutti i dati sull’aborto testimoniano che dal 2008 il numero è sempre più in calo.

In calo anche la fornitura dei “kit di contraccezione di emergenza”: Planned Parenthood ne ha distribuiti 931.589 durante l’anno 2014. L’organizzazione ha praticato anche 123.226 esami del seno di quanto previsto, e i servizi prenatali sono crollati da 18.684 a 17.419, così come le sterilizzazioni femminili e le vasectomie, che sono state rispettivamente 718 e 3.445.

Il rapporto evidenzia anche una serie di risultati in campo legale. Planned Parenthood reclama di aver “protetto ed espanso l’accesso all’aborto”, attraverso una spesa di 39,3 milioni di dollari in “politiche pubbliche”, 16,7 milioni nel “coinvolgimento delle comunità” e 4,6 milioni in campagne di marketing.

Il rapporto sottolinea anche che l’advocacy (processo politico da parte di un individuo o gruppo di persone che mira ad influenzare le politiche pubbliche e l’allocazione delle risorse all’interno dei sistemi politici, economici e sociali e relative istituzioni) pro aborto è legata a doppio filo con l’attivismo omosessuale e pro gender, dato che “Planned Parenthood ritiene che i diritti riproduttivi sono profondamente connessi con i diritti LGBTQ, ed è orgogliosa di fornire informazioni sui diritti riproduttivi a così tante persone nel mondo LGBTQ”. Le cliniche affiliate di Planned Parenthood hanno fornito trattamento ormonale per transgender in 26 centri di 10 diversi Stati degli USA: California, Colorado, Maine, Montana, North Carolina, New Hampshire, Nevada, New York, Vermont, e Washington.

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