iene eutanasia

Lunedì 23 Novembre 2015, la TV italiana  raggiunge il suo punto più basso: si fa vedere un suicidio assistito in prima serata! Molti diranno che è impossibile ma così non è. Ieri sera il proramma televisivo di Italia 1, “Le Iene show” ha mandato un servizio sul fine vita. Non un servizio obiettivo e rispettoso di tutte le posizioni favorevoli e contrarie, ma un lungo, monotono e strampalato e strappa lacrime servizio (26 minuti) su fine vita e di come nel nostro Paese vi sia una forma di discriminazione verso coloro che non vogliono più portare avanti la loro vita.

L’aspetto grottesco non è tanto e solo che si è fatta una trasmissione a senso unico (e vabbè, che ti aspetti dalle Iene) con qualche battuta del solo Mario Melazzini a fare da contraltare. L’aspetto vergognoso non è tanto e solo che si sfruttino i malati terminali in maniera macabra e a fini commerciali (qui c’è uno che vuole farla finita – pubblicità – qui ce ne è un altro – pubblicità). L’aspetto orrendo non è tanto e solo che si mostri in prima serata una donna che si suicida. L’aspetto assurdo non è tanto e solo che si faccia consapevolmente un gran polverone al solo scopo di introdurre l’eutanasia in Italia facendo intendere che – tanto! – si fa già e che, anzi, se ci fosse una legge, la gente non si suiciderebbe in maniera così “sbagliata”, sconveniente e violenta.

L’aspetto veramente grottesco, vergognoso, orrendo e assurdo è che si presenti tutto questo come un atto decoroso, pulito, altruistico. Così si mostra la «dolcissima» Erika che passa il veleno e si manda in sottofondo la musichetta patetica. Si avvolge tutto con le lacrime, le belle parole, pure la morale sulla morte-che-è-una-cosa-naturale, il mazzo di fiori e, con un poco di zucchero, la pillola va giù. Perché dare solo l’intruglio mortifero sarebbe troppo anche per i nostri disincantati occhi di moderni. E così si dà il veleno, ma, tranquilli, subito dopo arriva il cioccolatino.

Va da sé che non si spenda una parola per raccontare cosa accade in Olanda e Belgio, paesi gran campioni d’eutanasia, che ormai non fanno più distinzioni tra malati e sani, giovani e vecchi, down e depressi. Perché la realtà va sempre in direzione opposta alla pornografia sentimentale. Invece le Iene non vogliono raccontarci qualcosa, vogliono solo trasmetterci un’emozione. Vogliono solo darci il veleno, e il cioccolatino.

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  1. […] da concetto insensato pian piano attraverso il sapiente dispiegamento di forze intellettuali e mediatiche è diventato un concetto accettabile e che dovrebbe essere legalizzato. Un passo avanti per la […]

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