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Un’altra storia si aggiunge alla già lunga lista di notizie che fino ad ora abbiamo raccolto riguardo le aberrazioni che l’ideologia gender ha portato nella società. Sono storie di persone che hanno delle aspirazioni, legittime dal loro punto di vista, che danno il senso di quanto il sentire comune sia ormai assopito, o peggio ancora, deviato. Non ci si indigna più, non ci si scandalizza nel vedere quanto sia ormai pervadente la presenza di persone LGBT in programmi TV, sit-comm, film e quanto altro. Si sa, nel mondo dell'”arte” ci sono tanti artisti omosessuali per cui è naturale che ce ne sia un buon numero e che facciano coming out è ormai visto come una grande conquista. Non pochi sono i casi di politici omosessuali, ci mancavano solo preti che uscissero fuori con le loro pretese anti discriminatorie, ma hanno un libro in uscita da pubblicizzare e un sinodo che gli fa da cassa da risonanza, ma questa è un’altra storia che al momento , in attesa di sviluppi, non è il caso di commentare.

Riguardo a questa nuova storia da libro cuore, dicevamo, si apprende di un giovane inglese che vuole raggiungere il bersaglio grosso, anzi grossissimo, e gioca il tutto per tutto per ottenerlo.

«Sapevo di voler diventare mamma, ancora prima di voler diventare donna». Inizia così la storia di un transessuale inglese, che dopo aver cambiato sesso, ha aperto una pagina di crowdfunding (finanziamento collettivo online) su GoFundMe per racimolare 135 mila euro e poter così pagare una madre surrogata e far «diventare realtà il mio sogno».
Kevin McCamley, nato a Middlesbrough, ha pensato per la prima volta di diventare donna a 16 anni. Il processo è durato e costato molto ma dopo anni, e 81.560 euro spesi, il ragazzo si è trasformato in Fay Purdham. Il costo in realtà è stato minore per le sue tasche perché, come previsto dalla legge inglese, la metà dell’importo, pari a circa 41 mila euro, è stata fornita dalle casse pubbliche e caricata sul sistema sanitario nazionale.

PAPÀ/MAMMA. Dopo essere diventato donna, Kevin/Fay vorrebbe anche diventare papà/mamma. Prima di cambiare sesso, infatti, aveva congelato degli spermatozoi con i quali fecondare in futuro l’ovulo di una donatrice e impiantare l’embrione risultante nell’ utero di una donna che si offrisse di portare in grembo il bambino per poi lasciarglielo. Non avendo trovato nessuna donna disponibile, ha pensato di ricorrere all’utero in affitto. Fin qui, pur con qualche differenza, il percorso è simile a quello di tanti altri che ricorrono alla pratica della maternità surrogata in giro per il mondo.

«IL GOVERNO NON MI AIUTA». Kevin/Fay, però, non avendo i fondi necessari e siccome «né lo Stato né il sistema sanitario nazionale mi danno alcun aiuto», ha deciso di aprire una pagina di crowdfunding, pubblicizzata da tutti i giornali inglesi. «Per pagare una madre surrogata che mi fornisca gli ovuli e che porti in grembo il bambino per me servono 135 mila euro». Una somma enorme, ecco perché ha chiesto aiuto alla collettività, affinché «mi aiuti nel mio viaggio verso la maternità».

SOLO 54 EURO. Finora la raccolta non è andata bene. Solo 54 euro sono stati donati in due giorni. Sarah Mini Taylor è stata l’unica a lasciarle un messaggio, sostenendola perché «ogni donna merita di essere madre». Ma non ha lasciato donazioni. Kevin/Fay però aspetta fiduciosa, insieme al suo fidanzato ed ex compagno di scuola Chris Dodd: «Sarebbe splendido avere bambini, abbiamo anche già scelto i nomi».

Ci vuole tanto a capire che questa persona non sarà mai una madre? Come può parlare di maternità un uomo che ha subito una operazione, forse più di una, chirurgica per cambiare sesso, poi si è sottoposto a una cascata di ormoni che hanno bloccato la sua mascolinità e indotto alcuni cambiamenti esteriori per farlo sembrare una donna, pensare di avere il diritto alla maternità? Volendo tralasciare per un istante la teoria creazionista della nascita del genere umano e volendo considerare vera, solo per questo attimo, la teoria evoluzionista appare lampante che ogni essere umano, al di la di quello che può essere la sua dissociazione dalla realtà, ha un corredo genetico che non può in alcun modo essere alterato. Motivo per cui un uomo è uomo e una donna è donna biologicamente, malgrado tutti gli interventi chirurgici a cui si può sottoporre. Madre natura ci fa uomini o donne, e ci da ruoli definiti, e l’affinamento genetico avvenuto in centinaia di migliaia di anni non può essere sovvertito da nessun intervento chirurgico di poche ore ne da nessuna iniezione di ormoni. Ovviamente noi cristiani non affermiamo la teoria evoluzionistica ma quella creazionista, motivo per cui è ancora più impossibile che si possa sovvertire l’ordine naturale delle cose.

 

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