Norvegia

Si tratterebbe di una misura “storica” quella che, secondo il ministro della salute Bent Hoie, permetterà ad un individuo di decidere di cambiare sesso anagrafico indipendentemente dal servizio sanitario e, cosa ancora più sconvolgente, ciò potrebbe essere consentito a partire dall’età di 7 anni. 
Si tratta di una proposta di legge avanzata il 25 giugno dal governo di Oslo che ha come obiettivo quello di “estendere i diritti dei trans gender anche ai bambini” i quali, a partire dai 7 anni, potranno decidere di cambiare anagraficamente il proprio sesso. Il tutto non necessiterà né di un parere medico né psicologico.

Il cambio di sesso senza obbligo di «demolizione chirurgica» è al centro delle rivendicazioni del movimento transessuale. Esso porta all’attribuzione del sesso diverso rispetto a quello geneticamente donato alla persona che lo richiede.

A questo proposito ricordiamo la differenza esistente tra il concetto di sesso, che riguarda le differenze anatomiche e biologiche tra maschio e femmina, e quello di genere, che invece può essere scelto dalla persona. Chi nasce di sesso maschile può quindi scegliere di appartenere al genere femminile e viceversa.

 A richiedere il cambio di sesso sono di solito i transessuali, cioè uomini e donne infelici di appartenere al sesso donatogli geneticamente e che aspirano ad appartenere al sesso opposto.La decisione, dovrà essere valida a tutti gli effetti e riguardare documenti ufficiali come carta di identità, passaporto e codice fiscale.

Questo tipo di cambio è diverso rispetto a quello che avviene con l’operazione chirurgica o ri-attribuzione chirurgica di sesso (RCS) (“Sex Reassignment Surgery-SRS”), la quale comporta l’asportazione degli organi della riproduzione che, in assenza di patologie organiche che la giustifichino, è vietata perché lesiva alla persona.

Nel caso specifico norvegese, la cosa assurda è che sono i più piccoli ad essere chiamati in causa (si parla soltanto di cambio anagrafico) e perciò una domanda sorge spontanea: e i genitori? hanno voce in capitolo? Anche il loro parere, insieme a quello di medici e psichiatri, conta poco. Solo fino ai 16 di età è necessario il loro accordo dopodiché, a partire dal sedicesimo anno, i loro figli potranno procedere al cambiamento del loro sesso anche senza il loro consenso. Per il cambio di sesso con intervento chirurgico, invece, sarà necessario aver raggiunto la maggiore età.

Con l’attuazione di questa legge, la Norvegia diventa il paese con la più bassa soglia di età dove i diritti dei trans gender vengono riconosciuti e ciò, è motivo di orgoglio per il ministro della sanità il quale esclama: “ora che stiamo realizzando questa normativa, possiamo essere orgogliosi”.

Se permettere a un bambino di 7 anni di cambiare il proprio sesso anagrafico è motivo di orgoglio…… 

 

La Redazione

 

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